Wim Wenders – il regista analogico

“Il mio modo di fotografare è agli antipodi dell’uso digitale della fotografia e dell’inflazione delle immagini nell’era di Facebook. La mia fotografia richiede l’immersione nel reale. Il digitale ci ha talmente allontanato dalla realtà che non riusciamo neanche a percepire quanto ne siamo distanti, né a distinguerla dal filtro virtuale con cui la vediamo.”

Wim Wenders – fotografie

 

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1000sh ! dove “s” sta per sproket e “h” sta per holes ovvero i buchi di trascinamento che trovate sulle pellicole fotografiche, perchè in questo blog si parlerà unicamente di fotografia analogica, pellicole, sviluppi, macchine, ma anche mostre, autori, idee, ecc…

La domanda è sempre ” ha senso fare ancora delle fotografie su pellicola?” , forse, o meglio dovrei dire si, perchè non riguarda solo il risultato finale ma si porta dietro un modo, dei gesti, un idea, che sono molto diversi da come scattiamo in digitale.

 

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